Le malattie Prione sono encefalopatie mortali, alcune delle quali vengono trasmesse su una modalità infettiva. I dati sperimentali riguardanti la neuroinvasione indicano l’esistenza di una “viremia” durante la migrazione del prione al sistema nervoso, sollevando la possibilità di una trasmissione accidentale dai prodotti sanguigni e dalla possibilità di un rischio di trasfusione..

il Lo studio preciso dei dati sperimentali ed epidemiologici attualmente disponibili consente di fornire le seguenti conclusioni: il rischio potenziale e teorico di contaminazione dal sangue non è zero ma matematicamente molto basso. Non vi sono prove sperimentali indiscutibili della sua esistenza quando la contaminazione avviene sistemicamente, e nessuna prova di trasmissione. Il rischio è probabilmente dovuto ai leucociti e in particolare ai linfociti. Queste conclusioni sono quindi rassicuranti, ma, tuttavia, giustificano una stretta sorveglianza epidemiologica, una discussione motivata delle indicazioni di trasfusione e l’esclusione della donazione del sangue di determinate categorie di soggetti.

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